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Non tutti sanno che  i codec servono per riprodurre, senza problemi, i file video e audio. Quindi una delle prime cose da fare subito dopo aver installato Ubuntu 12.04 sul nostro PC è quella di attivare tutti, o quasi tutti, i cedec multimediali.

Seguite passo passo le istruzioni sotto riportate:

Aprite il terminale e dopo aver incollato il codice sotto riportato premere invio:

 

sudo wget --output-document=/etc/apt/sources.list.d/medibuntu.list http://www.medibuntu.org/sources.list.d/$(lsb_release -cs).list && sudo apt-get --quiet update && sudo apt-get --yes --quiet --allow-unauthenticated install medibuntu-keyring && sudo apt-get --quiet update

Aspettate che il terminale finisca di eleborare i dati e successivamente incollate l'altro codice:

sudo apt-get install libdvdcss2 non-free-codecs

 

Adesso dovete installare il seguente codec a seconda se avete un architettura a 32 o 64 bit, anche se solitamente vengono installati già al primo passaggio:  

sudo apt-get install w32codecs

 

sudo apt-get install w64codecs

 

 

Ecco fatto

 

 
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1) Come mai Linux ha tante distribuzioni a differenza di Windows?

Linux è un sistema operativo libero e gratuito (quasi sempre) di cui esistono molte versioni disponibili, che si chiamano "distro", ossia distribuzioni. Sarebbe più corretto parlare di GNU/Linux, in quanto, per essere più precisi, Linux rappresenta solo il cuore del sistema, ossia il Kernel (pensate al motore di un'automobile).

Se al Kernel aggiungiamo il software di sistema e gli applicativi, otteniamo le distro che si differenziano l'una dall'altra. Infatti, il motore è uguale  per tutte, o quasi (Kernel), ma ognuna utilizza una diversa carrozzeria, delle ruote differenti, tappezzeria personalizzata, ecc... (software di sistema, applicativi).

 

 

Siccome stiamo parlando di sofware libero, ognuno può creare una versione diLinux secondo le proprie esigenze, invece il codice sorgente di Windows è ermeticamente chiuso e segreto, quindi nessuno può toccarlo e/o intervenire su esso. Ecco perché di distribuzioni (distro) Linux ve ne sono tante e per tutti i gusti.

 

Si evince che Ubuntu è la più gettonata.

 

1) A chi consiglieresti Ubuntu?

Praticamente a tutti. Tra le tantissime (ormai centinaia) distribuzioni disponibili, io personalmente ho scelto Ubuntu, ma non perché sia la migliore. Infatti, non esiste una distribuzione "migliore", ognuna ha delle caratteristiche proprie e ognuno in definitiva, col tempo e con l'esperienza, andrà a scegliere quella più confacente alle proprie esigenze.

Di certo Ubuntu è, oggi, la distribuzione più diffusa, ben supportata ed intuitiva. Il termine "Ubuntu" deriva da un'antica parola africana che significa "Umanità verso gli altri". Un ulteriore significato è: "Io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti". Ma vediamo, sinteticamente, perché ho scelto Ubuntu:

  • per la semplicità d'uso e perché molto intuitivo;
  • per l'immediatezza con la quale si riescono a soddisfare le esigenze di produttività;
  • perché l'esplorazione del sistema, la dotazione di software con la sua automatica suddivisione per categorie (Accessori, Audio & Video, Giochi, Grafica, Internet, Strumenti di sistema) lasciano stupefatti per ricchezza e originalità;
  • perché Ubuntu non sarà mai a pagamento;
  • perché Ubuntu comprende ottime traduzioni e strutture d'accesso che la comunità del software libero offre, al fine di renderlo utilizzabile dal maggior numero di utenti possibile;
  • perché Ubuntu è rilasciato regolarmente a scadenze prefissate; una nuova versione è rilasciata ogni sei mesi ed è possibile scegliere se usare la versione stabile o quella di sviluppo corrente;
  • perché ogni edizione è supportata per almeno 18 mesi e fino a 5 anni (LTS - Supporto a Lungo Termine);
  • perché Ubuntu è adatto sia all'impiego desktop (il computer di casa) che server (grossi computer al servizio o di altri computer-client);
  • perchè Ubuntu comprende più di 16.000 applicazioni software (programmi), spaziando dall'elaborazione testi e fogli si calcolo, all'accesso internet, grafica, web server, posta elettronica, linguaggi di programmazione, strumenti e giochi, ecc…;
  • per la solidità e stabilità; Ubuntu è basata su Debian, nota quale distribuzione stabile e solida;
  • per la semplicità di installazione, Ubuntu è distribuita su un solo CD e installa automaticamente una serie completa di software, sufficiente per la maggior parte delle necessità, con un ottimo riconoscimento hardware per semplificare la procedura di installazione, anche per l'utente meno esperto;
  • per gli aggiornamenti automatici; Ubuntu rilascia una nuova versione ogni 6 mesi e il passaggio da una versione alla successiva avviene in modo automatico, inoltre gli aggiornamenti automatici, anche giornalieri, oltre al sistema, riguardano tutto, ma proprio tutto, il software installato (sotto Linux i programmi si chiamano pacchetti).

 

2) A chi consiglieresti Fedora?

Una distribuzione GNU/Linux curata dal Progetto Fedora, un progetto Open Source sponsorizzato (ma non direttamente supportato) da Red Hat e supportato dalla community. L'obiettivo è quello di lavorare con la community di GNU/Linux per creare un sistema operativo completo, utilizzando esclusivamente software liberi e forum pubblici con processi aperti. Questo porta a un continuo aggiornamento delle distribuzioni, aggiornamento che è diventato molto semplice, anche da una distribuzione all'altra.

Fedora è indicata per qualsiasi utilizzo poiché contiene tutti gli strumenti per lavorare in ambiente server senza tralasciare una serie di tool grafici per la configurazione, utili per gli utenti alla ricerca di un desktop user-friendly. Basata sulla ricerca del massimo grado di aggiornamento è rilasciata su base fissa semestrale con le versioni più recenti di ogni pacchetto, compreso il kernel.

 

3) A chi consiglieresti Mint?

Mentre il nucleo di Linux Mint è basato su Ubuntu, il design, alcune applicazioni ed in generale l'aspetto grafico, sono sviluppate direttamente dal team di Linux Mint: le differenze includono dei temi, codec multimediali, un menù personalizzato ispirato a quello di Windows Vista al posto di quello standard di Gnome, una collezione di strumenti di sistema progettati per semplificare l'utilizzo del sistema agli utenti.

 

4) A chi consiglieresti OpenSUSE?

Celebre distribuzione europea, molto usata a livello aziendale, ma rivolta anche all'utente Desktop. Anch'essa basata suRPM,è un prodotto commerciale. Recentemente è stata creata OpenSuSE, distribuzione identica a SuSE Linux ma non commerciale.

 

5) A chi consiglieresti Mandriva?

Conosciuta fino a poco tempo fa come Mandrake, è una tra le distribuzioni più diffuse e maggiormente orientate all'utentedesktop. È distribuita sia in forma gratuita che come prodotto commerciale (in questo caso include alcuni pacchetti proprietari), con nuove release a cadenza approssimativamente annuale. Ha un sistema di pacchettizzazione basato su RPM.

 

6) A chi consiglieresti Debian?

È la distribuzione più vicina al progetto GNU poiché composta soltanto da software libero. Offre un ottimo sistema di gestione dei pacchetti software (in formato deb), compilati per ben 11 architetture differenti: Alpha, AMD64, ARM, HP PA-RISC, Intel x86, Intel IA-64, MIPS (big endian), MIPS (little endian), PowerPC, IBM S/390, SPARC. Viene definita per questo "il sistema operativo universale". Ha un'installazione disponibile sia in modalità testuale che grafica.

 

7) A chi consiglieresti ArchLinux?

È leggera, veloce, estremamente scalabile e adattabile alle proprie esigenze. Ottimizzata per i686 ora disponibile anche per X86-64 e PowerPC. Il CD che compone la base della distribuzione Ark Linux fornisce le applicazioni fondamentali per una utenza di tipo "desktop"; applicazioni di tipo server e strumenti di sviluppo sono forniti a parte in appositi CD aggiuntivi, oppure possono essere ottenuti in rete.

ArckLinux usa un proprio formato per i propri pacchetti: tar.gz, da poco aggiornato a tar.xz con il passaggio alla compressione LZMA2. Il package manager si chiama pacman (proprio come il vecchio gioco arcade e funziona da linea di comando.

 
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PhotoRec e’ un software per il recupero di files disegnato per ripristinare files perduti in diversi formati, come video, documenti, foto e archivi da Hard Disk, Cd-rom e da memorie di massa per fotocamere (Da qui il nome ‘Photo Recovery‘ ). PhotoRec ignora il filesystem andando “sotto” per scovare dati recuperabili, persino se i dispositivi o il filesystem risultasse seriamente danneggiato o ri-formattato. Per maggiore sicurezza, PhotoRec utilizza solo accessori read-only.

 

Importante: Non salvare assolutamente i dati recuperati sulla stessa partizione (hdd o usb-disk o altro) scansionata da PhotoRec o si andranno a sovrascrivere gli stessi files che abbiamo perduto.
PhotoRec e’ open source e multi-platform , distribuito secondi i termini di licenza GNU Public License.

 

Dopo questa breve introduzione, passiamo al lato pratico.
Installare Photorec e’ molto semplice; apriamo un terminale e digitiamo:

 

sudo apt-get install testdisk

 

Teniamo aperto il terminale e creiamo una directory di salvataggio dati:

mkdir ~/backup

Faremo una prova con una pen-drive, cosi’ possiamo tenere la directory di backup sul disco interno, nella nostra home.
Lanciamo il programma:

 

sudo photorec /d ~/backup

 

Selezioniamo il dispositivo. Nell’esempio si tratta di FAT16

 

 


Please select the partition table type, press Enter when done.
[Intel ] Intel/PC partition
[Mac ] Apple partition map
[None ] Non partioned media
[Sun ] Sun Solaris partition
[XBox ] XBox partition
[Return ] Return to disk selection

 

Selezioniamo Intel/PC (bello vero?..recupera anche i dati dall’Xbox).
Ora possiamo scansionare l’intera partizione (tutta la pen-drive) oppure eventuali partizioni estese.

 

 

Premiamo su “search” e aspettiamo che PhotoRec finisca di scansionare. Al termine troveremo nella, directory fornita, tutto quello che e’ stato recuperato diviso in sub-directory rinominate e con numero sequenziale.

 

 

Durante la prova ho recuperato qualcosa come 3717 files..praticamente tutto quello che e’ passato per la penna da quando l’ho comprata sino ad oggi. :)

 

 

______________________________

 

- Photorec supporta:

 

* FAT,
* NTFS,
* EXT2/EXT3 filesystem
* HFS+

 

** ReiserFS – sperimentale

 

- Testato con successo sulle seguenti fotocamere:

* Canon EOS300D, 10D
* HP PhotoSmart 620, 850, 935
* Nikon CoolPix 775, 950, 5700
* Olympus C350N, C860L, Mju 400 Digital, Stylus 300
* Sony DSC-P9
* Praktica DCZ-3.4
* Casio Exilim EX-Z 750

 

- Media supportati:

 

HardDisks, Cdrom, Compact Flash, Memory Stick, SecureDigital, SmartMedia, Microdrive, MMC, USB Memory Drives

 
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"Ma si può sapere cos'è questo Linux? Ne ho sentito parlare, ma non ho capito molto... E' un programma per computer?"

Q

Questa è una domanda che molte persone si fanno o si sono fatte e di cui spesso è difficile trovare una risposta. Adesso ci provo io, cercando di spiegarti velocemente e facilmente cos'è Linux... Questo articolo ti potrà far risparmiare qualche euro, e toglierti anche qualche dubbio. Anche se ti sembra che ci sia scritto tanto, vedrai che non sarà troppo pesante! Più avanti c'è anche un video molto simpatico che spiega quello che ho scritto...

 

Linux

Linux è un sistema operativo. Un altro e più conosciuto sistema operativo è Windows, un altro ancora è MacOS, quello del Macintosh per capirci (Apple, iPod, la mela...).
Bene, adesso diamo un'altra piccolissima definizione: Cos'è un sistema operativo? Un sistema operativo è quella "roba" che ti permette di usare il computer, quello che ti permette di usare il mouse e la tastiera, quello che ti apre un programma quando inserisci la tua chiavetta usb con dentro le foto. Un sistema operativo ti permette di usare i programmi per navigare su internet, ti permette di usare i programmi per ascoltare la musica , per vedere i film, ecc...
Quindi per navigare su internet puoi usare, ad esempio, "Internet Explorer" o "Mozilla Firefox" che sono programmi. Il sistema operativo è ciò che ti permette di usare questi programmi.

 

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